I GIOCHI E LA MUSICA

    Gli Etruschi amavano molto la musica e la danza e solevano praticare gare atletiche di qualsiasi disciplina: il lancio del disco e del giavellotto, la lotta, il pugilato, la corsa, il salto in alto, il salto con l’asta, la corsa in tenuta da combattimento, la corsa a cavallo.
    Nelle zone rurali adiacenti alle città o ad aree sacre, si svolgevano, in strutture temporanee lignee di cui non ci è rimasta traccia, le gare atletiche ed i giochi gladiatori. Per ognuno di questi eventi si radunava un folto pubblico composto da individui di ogni estrazione sociale, uomini e donne.

    Di queste manifestazioni ci è rimasta nelle pitture tombali una vasta iconografia che consente di farci un’idea precisa. Sotto la direzione di un giudice, la cui autorità era simboleggiata allo stesso bastone ricurvo dei sacerdoti, il lituo, gli atleti gareggiavano negli sport più seguiti dalle antiche civiltà mediterranee, tra cui primeggiava la corsa delle bighe, per la quale la passione del pubblico raggiungeva livelli di vero fanatismo. Grandi onori erano concessi ai vincitori delle gare che, davanti ai magistrati della città, ricevevano premi a testimonianza del loro valore atletico. Anche i giochi gladiatori dovevano richiamare un pubblico numeroso. I combattimenti avvenivano all’ultimo sangue tra schiavi, in genere prigionieri di guerra, armati in fogge diverse ed addestrati in apposite scuole. Oltre ai combattimenti uomo contro uomo, singoli o in squadre, erano frequenti anche combattimenti di uomini contro animali feroci (tutte usanze ampiamente riprese dai Romani).

    Gli Etruschi apprezzavano molto la musica e solevano accompagnare con essa tutte le attività della giornata: il lavoro, il desinare, le cerimonie civili e religiose.
    Gli strumenti musicali adottati nelle varie cerimonie erano a percussione, a corda e a fiato, in particolare quello più utilizzato era il flauto, in tutte le sue svariate fogge, anche se quello doppio era considerato lo strumento nazionale etrusco. Anche sul campo di battaglia i movimenti delle truppe erano coordinati facendo ricorso al suono delle trombe. La musica spesso accompagnava i movimenti ritmati di danzatori e danzatrici, il cui ballo non era solo uno spettacolo, ma poteva essere una cerimonia legata a riti propiziatori o a celebrazioni funebri.
    La musica accompagnava anche gli spettacoli scenici di più antica origine, che avevano carattere di mimo ed erano rappresentati da attori-danzatori mascherati. Dal IV sec. a.C. cominciò anche a diffondersi il teatro drammatico dialogato, di ispirazione greca.


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